Coppia, Pratiche sessuali

Bebè in vista…. Come cambia la sessualità di coppia

L’attività sessuale fa bene al corpo e alla mente. Lo sostengono ormai da tempo diversi studi. Durante l’atto sessuale, infatti, il nostro organismo produce ormoni e sostanze (le endorfine) coinvolte, ad esempio, nella riduzione del dolore cronico, nel rafforzamento delle difese immunitarie, nella riduzione dello stress.

Praticare una regolare attività sessuale, inoltre, aiuta a cementare l’unione nella coppia, migliorando e rendendo più profondo il rapporto tra i partner. (saperesalute.it)

Cosa succede durante una gravidanza? Il sesso trimestre per trimestre

Quando si aspetta un bambino aumenta da parte della donna il bisogno di ricevere coccole e tenerezze, aumenta il desiderio di sentirsi al centro dell’universo, di sentirsi desiderate dal partner e, allo stesso tempo, lo si desidera più intensamente.

Il desiderio sessuale, in gravidanza, può diventare più forte e gli orgasmi più intensi e frequenti. Ma così come aumenta, la voglia di “fare l’amore” può in alcuni casi anche diminuire.

Questo è, generalmente, il periodo più appagante anche dal punto di vista dell’affiatamento sessuale. Perchè? Gli ormoni si assestano e anche l’umore femminile ne trae giovamento. Le forme si fanno più arrotondante e nella zona pelvica c’è un maggiore afflusso di sangue che può favorire e rendere più intenso l’orgasmo. Man mano poi che le forme si fanno più prorompenti è meglio evitare pressioni sulla pancia: vanno, quindi, per il momento, dimenticate soprattutto le posizioni in cui il peso dell’uomo grava sulla futura mamma.

  • Terzo trimestre di gravidanza

L’ostacolo fisico del pancione può ridurre il desiderio. Il peso del bambino si fa più impegnativo: la schiena comincia a dolere, le gambe si gonfiano con facilità e il desiderio tende a diminuire. L’utero si abbassa e, durante la penetrazione, il pene può toccarne il collo, molto vascolarizzato e fragile, provocando piccole perdite di sangue. Di solito non è nulla di serio, ma conviene informare il ginecologo.

Sì, sempre e comunque a effusioni, coccole, carezze, anche intime, che aiutano a rilassarsi, mentre, per quanto riguarda il rapporto completo, il consiglio è quello di scegliere posizioni che, oltre a evitare la compressione del ventre, permettano una penetrazione dolce.

Come farlo?

Posizioni che erano confortevoli prima della gravidanza possono non esserlo più, durante i nove mesi di attesa.

Una buona idea può quindi essere quella di sperimentare nuove posizioni. Per la donna può essere più confortevole trovarsi in posizione superiore, ad esempio, perché in questo modo si riduce la pressione del partner sul ventre.

In alternativa, un buon metodo è sicuramente quello di giacere di lato, viso a viso o rivolgendosi entrambi nella stessa direzione. Questa è la posizione più spesso consigliata dai ginecologi. Anche in questo caso, infatti, l’ingombro del pancione viene aggirato facilmente.

L’aspetto che comunque deve essere tenuto presente e che va trasmesso alla coppia è che gli studi attualmente disponibili indicano in modo chiaro che l’attività sessuale in gravidanza, se non esistono problematiche particolari, deve essere considerata sicura.

Controindicazioni: quando è meglio evitare di fare sesso?

Le situazioni che controindicano l’attività sessuale in gravidanza sono le condizioni di “gravidanza a rischio” (minaccia d’aborto, perdite ematiche, minaccia di parto pretermine, ipercontrattilità, placenta previa, rottura prematura del sacco amniotico, ecc.). In questi casi l’attività sessuale deve essere evitata.
In tutti questi casi, però, è importante mantenere comunque una comunicazione con il partner, anche fisica: via libera, quindi, alle carezze, ai baci, alle coccole. Sono un modo per mantenere l’intimità anche se il sesso è sconsigliato. Inoltre, permettono di mantenere quel clima di tranquillità e serenità che tanto giova al nascituro.

Ricordarsi di… parlarne!

La cosa più importante, in ogni caso, è il dialogo. La gravidanza è un momento particolare, in cui gli equilibri della relazione tra i due partner variano sensibilmente.

Nausee, fluttuazioni ormonali, stanchezza e dolore al seno possono infatti ridurre notevolmente il desiderio femminile.

Il partner potrebbe quindi sentirsi rifiutato o messo da parte. Avere un dialogo aperto permette di rimanere connessi e di non lasciare che l’esperienza unica di mettere al mondo una vita crei distanza e incomprensione tra i due.

Articolo scritto con il contributo di saperesalute.it e natalben.it

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