Eros d'Autore, Sesso

Accarezzati – il sesso in “Seta” di A. Baricco

Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei. Abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle. Chiudi gli occhi, e accarézzati, ti prego.[….] Non aprire gli occhi e accarézzati, sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte e adesso le voglio vedere, mi piace vederle sulla tua pelle, così, ti prego continua, non aprire gli occhi. Accarézzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano.[…] 

E’ bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere, a me piace guardarla e guardarti, signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura son vicina a te, mi senti? Sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa, la senti? E’ la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle.[…]

Avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi. Non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso.[…]

Forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nelle tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro, o forse sarà sul tuo sesso. Appoggerò le mie labbra, laggiù, e le schiuderò scendendo a poco a poco.[…]

Lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra, e spingendo la mia lingua, la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano, il mio bacio e la tua mano, uno dentro l’altra, sul tuo sesso.[…]

Chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano. […]

Le tue dita nel mio sesso, la tua lingua sulle mie labbra, tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi, mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano. […] Tu dentro di me a muoverti adagio, le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi, la tua voce, ti muovi adagio.[…]

Il mio corpo sul tuo, la tua schiene che mi solleva, le tue braccia che non mi lasciano  andare, i colpi dentro di me, è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei…”

Questo bellissimo passo tratto da “Seta” di Alessandro Baricco descrive un rapporto intimo mai consumato ma solo immaginato tra la narratrice, una giapponese, ed il protagonista, un commerciante inglese. La storia è ambientata nel XIX secolo.

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